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venerdì 15 febbraio 2008

Chi ha cambiato la mia vita?

È vero che ci sono tante persone che hanno cambiato la storia o che sono diventati importanti per le loro idee, per le loro azioni, per l'influenza che hanno avuto su tutti noi, ma tutte queste persone sono arrivate qua grazie all’azione di tanta gente, di tutta una società che si è modificata pian piano e, che alla fine, con la sua azione, è arrivata alla culminazione del cambio. Le idee non emergono all’improvviso, né si cambia la storia per un’azione unica di una persona da sola.

Non ho nessun dubbio che la mia vita, le mie azioni ed i miei pensieri sono il frutto della confluenza tra molte persone e molte idee ma, se dovrei rendere un omaggio a qualcuno, lo farei alla mia famiglia. Secondo me tutti nasciamo con una carica genetica molto importante e la convivenza con la nostra famiglia, il loro esempio, le loro azioni, marcano definitivamente il nostro modo di fare, le nostre decisioni ed il nostro modo d’essere.

Dopo ci sono i nostri insegnanti e i nostri amici e tutti quelli eventi, grandi e piccoli, che vanno marcando la nostra personalità e quelli valori de la nostra vita.

È per ciò che penso che, riconoscere il merito di una persona che, come culminazione di un processo, è riuscita a qualcosa molto importante per l’umanità, è d’essere ringraziato, ma non devono mai dimenticare tutti quelli anonimi che con le loro azioni hanno cambiato il mondo.


Se il volo d’una farfalla a Singapur può provocare un terremoto a New York, che cosa non potranno fare tutte quelle piccole cose che facciamo noi ogni giorno per migliorare il mondo?

Amàlia

martedì 5 febbraio 2008

la salute

La salute è l`espressione del buon funzionamento dell`organismo, chi la conosci la conservi... direi io.
Per il mantenimento della salute componenti indispensabili sono una efficace prevenzione di tutti i fattori che causano le malattie e la nostra responsabilità con il comportamento tutti i giorni (tabacchismo, alcolismo, sedentarietà).

Io quando non ero papà ancora, vivevo molto felice, il mio dottore non sapeva chi ero, la salute era fenomenale.
Però un giorno è nato mio figlio (adesso fa 4 anni), una volta è andato al asilo nido ho iniziato la mia battaglia personale con la salute, se mio figlio prendeva un raffreddore io lo prendevo però per due, mio figlio aveva male da pancia io avevo male per tre.
Mai sono più stato un giorno a casa al letto per la salute e adesso quando prendo una malattia devo guardare riposo due giorno come poco... Davvero quando sono ammalato bisogno del`aiuto di mia moglie, perché a volte non posso fare niente, rimango al letto...

Da tutto questo ho imparato che la mente è molto importante per la salute, mai dovete lasciare vincere alle malalttie, dovete essere forti, molto forti. Consiglio a tutti fare controlli periodici dalla salute perché non si sai mai..., io sempre restavo al letto e non andavo al dottore, mai, però adesso quando sono malatto vado al dottore subito, forse è l`eta... perché la mia bataglia con la salute sono il male da pancia, la schiena e mal di gola, questo ultimo è terribile.

Per finire non direi quello di non fumare, non bevete, ecc... e si direi fate sport, studiare italiano e altre lingue e non lavorate !!!!

Quando ero giovane ero solito pensare che la salute e il potere mi avrebbero dato la felicita'. Ero nel giusto. (Gahan Wilson)

Alfons

sabato 26 gennaio 2008

ABITUDINI ALIMENTARIE

Secondo me, le abitudini alimentari si sviluppano nella prima infanzia e penso che in particolare durante l´adolescenza. Le cose che vedi a casa o nella scuola svolgono un ruolo essenziale del rapporto del bambino col cibo e del consumo dei alimenti.

Cosí, gli adolescenti che non conoscono le mode alimentari periodiche volendo della magrezza a tutti i costi, si saltano i pasti e cominciano a sviluppare abitudini alimentari irregolari come l´anoressia e la bulimia.

Per fortuna, durante l´adolescenza i miei genitori hanno considerato importantissimo le buone abitudine alimentari. Da bambina, di solito portavo a scuola a colazione un panino imbottito, ma io preferivo sempre una pasta come le mie amiche, e ricordo che la mia mamma mi diceva sempre che la colazione è fondamentale perché ti fornice energia e contribuisce al miglioramento della concentrazione e del rendimento scolastico, ed mi diceva anche che le mie amiche portavano le paste perché le loro mamma non abbevano tempo per preparagli i panini.

Da piccola, mia madre sapeva che si per caso non mi piaceva qualche cibo, non mi lasciava e mi faceva qualche altro cibo, lei diceva che noi, mio fratello e io, dovevamo mangiarlo. Ricordo quando la mia mamma faceva delle lenticchie, né mio fratello né io le volevamo. Noi piancevamo, e ci incazzavamo, ma a la fine dovevamo mangiarle se volevamo andare a giocare con i nostri amici.

Oggi, tra trenta anni, La ringrazio per tutto lo sforzo che ha fatto con noi perché adesso mangio una dieta equilibrata e prendo una bella colazione.

Marisa

Ristorante a Cornellá de Llobregat. “ El Brot de L´All i Oli”. Tel. 93 475 09 52

la dieta

L’alimentazione è una questione d’educazione, come quasi tutto. Se ci abituammo a mangiare con quattro regole basiche, dopo non abbiamo bisogno di fare delle diete. D’altra parte, fare delle diete non è buono per niente, quando finisci e torni a mangiare normale, ti recuperi tutti quelli chili che hai perso e di più.

Queste norme sono facili.

Prima da tutto si deve mangiare cinque volte ogni giorno, perché?, perché se il corpo prende l’abitudini di mangiare spesso non fa riservi, perché sa che non avrà bisogno di loro, perché riceverà tutto quello che vorrebbe. D’altro, se si mangia cinque volte ogni giorno, quando vai a mangiare non hai tanta fame e mangi tranquillamente quello che devi.

Dopo, è interessante seguire certe regole. Non si deve mescolare la pasta con la proteina, carne e pesce. Se mangi pasta, solo puoi mangiare la pasta, se si vuole mangiare della proteina, prima devi mangiare della verdura o dell’insalata. Non si deve mangiare mai e poi mai della frutta o un altro dessert dopo pranzo o dopo cena, questo si deve mangiare il mattino o la sera. È importante mangiare bene la mattina, prendere dei cereali, il latte...

Se un giorno mangi diverso, non succede niente, quello che è importante è prendere l’abitudine di mangiare così. Ma se un giorno mangi molto a pranzo, è importante cenare, non se può dire: adesso non ceno. No, questo non va bene.


E se fai così, dopo non hai bisogno di fare tutte quelle diete per dimagrire.

Anna



martedì 22 gennaio 2008

Cosa mangio?

La verità… questo anno ho fatto il propòsito da mangiare sano, non sono engrassato durante le feste però 34 anni sono molto anni e dobbiamo proteggere il nostro corpo.

Sono un innamorato della buona cucina e mangiare tutto però ho iniziato l`anno abastanza regolare, vi racconto perché a me funziona per trovarme bene:

Fare una buona colazione, aranciata con toast per esempio, un pranzo ricco (cambiare ogni giorno il menù). La sera una cena leggera con frutta, mela, pera, banana. Non faccio spuntini a metà pomerriggio e si lo faccio prendo un yogurt. Modero il consumo di carni e salami, perché mangiaria a tutti ore e non puo essere (vigilare il colesterolo). Mangio pesce al meno due volte a settimana, anche verdura e riduro il consumo di sale.

Ho vietato il consumo di dolci, gelati, creme, cioccolata, ecc. Non lo so sí faccio bene la ripartizione calorica e dei nutrienti peró me trovo bene quando la faccio e sono più agile.

Molto importante anche è che cosa bere! Acqua naturale, evitando bevande zuccherine (coca-cola, sprite, “Fanta”, ecc). La settimana scorsa ho bevuto una coca-cola perché era fine settimana.

Adesso solo mi manca fare tutto lo sport che voglio e non posso farlo perché…. meglio non raccontarlo. Atenzione si mangiate fuori casa è possibile che non sia possibile…

Ristorante a L`Hospitalet de Llobregat per mangiare bene:

Armandos (Rambla Hospitalet).

Buon appetito!

Alfonso

mercoledì 19 dicembre 2007

la mia Venezia





A me piace tantissimo viaggiare. Se il 22 vincesse una manciatina d’euro, di sicuro anderei in un bel viaggio. Prima di tutto anderei a Firenze, Siena, Pisa è Milano, dopo, si vedrebbe.

Questa estate sono stata a Venezia, Padova e Verona ed ho parlato tantissimo italiano perché a Venezia c’era qualcuno che parlava spagnolo ma a Padova nessuno.
Ci sono tante paste! che il mio vocabolario non arrivava, quando andavamo a pranzare chiedevamo a l’avventura, sapevamo che era pasta ma...sorpresa!.
Poi, siamo andati da città in città sempre in mezzo pubblico, autobus e treno, ed abbiamo avuto di chiedere quante fermate ci sono fino tale posto, da quale binario esce il treno che va a quale città, e tutto è andato benissimo.

Venezia ... La città dei canali!!!

A me ha deluso un po’, non so che cosa speravo ma, non c’era.

Uno deve andare a Venezia per vederla perché i suoi palazzi sonno unici ed anche i suoi canali. Non credo che ci sonno palazzi del secolo XII e XIII in nessun’altra città del mondo, ed inoltre, il suo stilo veneto-bizantino è unico, ma fare di questo il destino d’un viaggio non so se vale la pena. Voglio dire che tre giorni sono abbastanza da vedere questa città.

"Anna"

venerdì 7 dicembre 2007

la luce dei regali


Vicino Natale me piace fare dei regali, una data un po`dimenticata per me, ma dalla nascita dal mio figlio e la sua crecita fa molta illusione.

Guardando la T.V. con gli annunci s`illumina la sua faccia, vuole tanti che non me arrivara i soldi. I bambini sono la migliore forma di spendere tutti i soldi.

Questo Natale penso spendere molto soldi con mio figlio, mia figlia (un po`meno perché ha otto messi) e per mia moglie. Continuando istruzioni della mia compagna di scuola Amalia, per il bambino comprare giocattoli da LEGO che hanno molte forme ed i bambini si trattenere molto, dopo il parccheggio delle macchine, la figura d`Spiderman, colori per pintare, i libri da lettura con gli animali, numeri, ecc.

Per la bambina tutto lo necessario per la sua crescita, che non è poco, gli abiti, pannolini e qualquno giocattolo con musica. Per mia moglie me piacerei regalare un viaggio a Roma per una data dal prossimo anno. Adesso che posso difendermi un po`con la lingua abbiamo approfitare dell`occasione.

Anche un pigiama come cada anno...

Infine quello che me piacerebbe per me serebbe continuare con la stessa felicità che mi da la mia famiglia, sebbene in occasione i bambini piangono e non si puo dormire...

Alfonso

mercoledì 5 dicembre 2007

il regalo che vorrei


A me piace di più fare dei regali ma, per fare un bel regalo bisogna conoscere un po’ quello a chi vuoi fare il regalo. Mi piace tantissimo vedere come s’illumina il viso di quello a chi faccio il regalo perché li faceva tanta illusione.

Quelli che sono meglio per fare un regalo sono i bambini, non è importante quanto soldi spenti, quello che è importante è indovinare il suo pensiero.

Non ho mai fatto un oggetto con le mie mani, sono un disastro facendo lavori manuali.

Questo Natale non penso spendere molto soldi perché adesso non ho bambini per regalargli niente. Mio figlio sempre fa un viaggio quando finisce gli esami, alla fine di gennaio, e gli faccio questo regalo. Mia figlia quest’anno farà 18 anni, il 5 gennaio, e vuole fare una festa con i suoi amici. Per mio marito e per me comprerò un “Ton Ton”, perché non sappiamo mai dove siamo! Dopo c’è la famiglia, e questo è più difficile, dovrò cercare e pensare molto per trovare quello che non è molto caro ma che farà illusione.

A me quello che me piacerebbe di più sarebbe qualcosa che io non mi compri d’abitudine, quello che non ho bisogno, ma quello che me piacerebbe di più, di più , sarebbe un viaggio a Firenze.

Amàlia (o Anna)

sabato 1 dicembre 2007

animali? solo i giorni di festa

I fine settimana ed in vacanza andavo a una casa che ancora oggi abbiamo in campagna. Lì avevo molti amici e giocavamo tutto il giorno tranne per colazione, pranzo e cena, ma il resto del giorno facevamo delle cose diverse: giocavamo a calcio, basket ed anche con le bambole, facevamo dei festi e vedevamo filmi e TV seriale tutti insieme mentre prendevamo la merenda. Era molto divertente!

Ricordo che ognuno aveva la sua mascotta che principalmente erano dei cani o dei gatti. I miei cani si chiamavano Boby, el primo; e Yaki, il seguente e l'ultimo. In realtà sempre mi ha piaciuto molto la natura e gli animali fino al punto che volevo diventare veterinaria. Alla fine ho cambiato completamente di mestiere!

Maribel

il canarino Felipe



A noi piacevano gli animali come a nostro padre, ma mia madre sempre diceva che gli animali hanno bisogno di molto spazio, uno spazio che purtroppo noi non avevamo. Sebbene eravamo fortunati dato che gli altri nonni vivevano in campagna ed inoltre c’erano due gatti, un cane, delle galline, dei conigli ma il mio preferito era il canarino, si chiamava Felipe, era molto allegro, ricordo che aveva un bel canto.

Sandra

sabato 24 novembre 2007

Alba da piccola

Io sono sempre stata una bambina molto alta. Da piccola, facevo 20 cm più dei miei compagni di classe e la gente pensava che avevo più anni di quelli che avevo in realtà. (Quando Nyota mi è conosciuta tanto tempo fa, ha pensato che ero maggiore di sua figlia, che ha tre anni di più, e che io, poveretta, ero un po’ stupidina perché, chiaro, ancora non riuscivo a parlare con fluidità). Ero molto vivace e sveglia e... anche abbastanza birichina. La mia mamma mi diceva sempre che ero come il cavallo d’Attila; che per dove passavo, non tornava a crescere l’erba.

Quando ero piccola, c’era una cosa che mi piaceva tantissimo: quando pioveva molto, indossavo l’impermeabile e scendevo in strada. Là non c’era nessuno e tutto era bagnato e pieno di fango. A me piaceva giocare con il fango, bagnarmi e correre per le strade solitarie saltando dentro le pozze, e quando ero già stanca, salivo a casa, mi facevo la doccia e indossavo il pigiama per cenare ed andare a letto calda. Con riguardo agli altri giochi, giocavo con animaletti di plastica spesso da sola, perché non mi piaceva giocare con mio fratello perché non mi lasciava fare che gli animali parlassero; diceva che, in realtà, gli animali non parlavano,ed, inoltre, quando ero a scuola, giocavo sempre con i bambini perché non mi piacevano le bambine. Le bambine si arrabbiavano spesso per stupidità che a me non m’importavano per niente e, invece, io giocavo volentieri a calcio con i bambini, salivo gli alberi e cose così...

Fisicamente non sono cambiata molto, sono cresciuta un po’,è chiaro, ma, a parte di questo, beh... sì, da piccola avevo i capelli lisci ed adesso gli ho ondulati e, inoltre, da piccola ero cicciona ma, quando ho fatto il cambiamento, sono dimagrita.

In soma, posso dire che, la conseguenza di tutto questo sono io, l’Alba che conosci.

Alba Farré.

janine da piccola (frammento)

Da bambina abitavo a Tenerife con i miei genitori e mio fratello. Possedevamo una casa e un giardino con palme. Vedevo il mare tutto il tempo; dalla finestra a casa e a scuola. Mi piaceva molto guardarlo e ho sentito la mancanza del mare, quando sono stata all’estero. Andavo in spiaggia una volta la settimana e quasi ogni giorno in piscina. Da piccola ero d’alta statura e avevo i peli corti e marroni. Ero una bambina molto allegra ma un po’ timida. Aiutavo con i lavori di casa e badavo anche a mio fratello. Il rapporto con mia madre è stato sempre molto buono, anche oggi lei è la mia migliore amica. Da piccola ho fatto un sacco di cose con lei. Di solito mi leggeva storie e facevamo lavori manuali per passatempo. Il rapporto con mio padre non è stato sempre molto facile, perché mi diceva sempre cosa dovevo fare (anche oggi gli piace farlo J). Siccome mio padre provene da Leon e mia madre provene dalla Germania, non avevamo più familiari a Tenerife.

Sono andata alla scuola elementare tedesca fino a 6º Primaria. Lì solo avevo lezioni la mattina e perciò avevo molto tempo per fare dello sport il pomeriggio. Giocavo a tenis e facevo balletto. Dopo la scuola elementare ho anche giocato pallavolo. Sono andata a scuola secondaria negli Stati Uniti come studente di scambio e ho avuto la possibilità di provare cose nuove, come per esempio il softball.

Da piccola andavamo spesso in Germania per andare a trovare la mia famiglia. Mi piaceva molto vedere tutta la famiglia e anche fare cose che non si potevano fare in Spagna (per esempio giocare nella neve e fare un pupazzo di neve o guardare la TV tedesca).

Janine Claro Cramer



da Esplugues con amore




Eccoci, finalmente, ci siamo anche noi! Dell'EOI di Esplugues, una delle scuole del Baix Llobregat (Barcellona).

In primo luogo, la classe dalle 17 alle 19, un gruppo che sta diventado bonsai: Soumia, Fina (l'insegnante), Gabriela e Christian. Giù, ci sono Laura ed Eva.

Mancavano quel giorno Íñigo, Jaume e Núria. E Maribel e Juan, che chissà se tornano...

E poi, il gruppo dalle 19 alle 21:

Non è la miglior foto della nostra vita, ma sembriamo felici di farci vedere...

Da sinistra a destra in seconda fila: Janine, Marisa, Maribel, Sandra, Fina, Émilie, Jordi, Chus (che si nasconde) e Toni.

Davanti a loro: Elisabet, in rosa chiaro; Ana, Alba, Anna e Iris. Un po' distante, in piedi e seria, Maribel. In prima fila, con la giacchettina color lampone, Isabel, e poi Amàlia, Núria e Alfons.

Mancano: Pilar, Montse e Cristina e ... ups, dimenticavo: Vanessa, che ci sono sempre sempre. E Marta, Maite e Yolanda che... un po' di meno.

Ci siamo anche noi e scriviamo anche noi. Quest'anno poi ... spericolati! ci siamo lanciati in un'esperienza nuova: siamo diventati blogghisti, ma non solo di Quelli del secondo... Se Gianpiero ci linka, siete invitati a vedere i nostri blog personali... e a lasciarvi le vostre impressioni e commenti.

Ed ora, andiamo avanti...