sabato 1 dicembre 2007

RICORDI DI INFANZIA

DA PICCOLA
Da piccola abbitavo a Almenara in una casa di due piani. Lí siamo insieme tutta la famiglia, miei parenti, mia sorella, mia nonna ed io.
La persona che ricordo con piu affetto è la mia nonna Paca. Lei era molto carina, bassa,con i capelli bianchi e corti, sempre vestita di nero. In apparenza aveva un carattere dificile e si arrabbiava spesse volte, ma questo era solo la faccia che voleva mostrare. Quando la conoscevi bene era tutto il contrario. Era quella che ti preparava il capriccio da mangiare che mia madre diceva che non poteva fare, era qui sempre stava a casa quando arrivavi con qualcuna ferita che ti avevi fatto giocando con gli amici per la strada.
Lei aiutava mia madre in casa, stirava, cucinava,fregava i piatti..... ma la migliore aiuta per mia mamma era quando la nonna uccideva la gallina e il coniglio per fare “ la paella” di tutte le domenique. Mia madre non avrebbe potuto farlo mai e noi non avremmo mangiato mai gallina e coniglio di casa.
Lei non mangiava mai con noi a tavolo, sempre mangiava vicino a noi peró seduta in una piccola sedia a dondolo. Neanche mangiava lo stesso che noi per chè non avevi denti.
Quando c’era una tempesta, la nonna ci congiungeva in una camera da letto di la casa a tutti, restavamo al buio seduti sopra il letto con i piedi senza toccare terra e lei pregava una orazione a San Bartolome tre volte e cosí credeva che nessun raggio poteva fer ci male.
Non sei con noi da molto tempo però tutti in casa quando siamo insieme la ricordiamo e sempre ci fa sorridere con tenerezza a tutti.

Baci a tutti di Anna.

3 commenti:

Pilar Puerto ha detto...

Auguri musicista e scritrice.
Mi piace questo regalino: un bel racconto famigliare, grazie per condividere i tuoi ricordi.
A presto.

gianpiero ha detto...

Ciao Anna, faccio scendere il tuo post dato che il tema chiave di questa settimana è dedicata ai regali.

Ana Gutierrez ha detto...

Grazie tante Gianpiero, io non sapevo farlo scendere, pero avevo piú bisogno di scrivere della mia infanzia che dei regali.
A lunedí