lunedì 14 gennaio 2008

LA CITTÀ CAMBIA FACCIA

Cari studenti e studentesse,

come ben sapete, le città crescono, cambiano, si adattano ai nuovi tempi e ai nuovi abitanti. Troviamo macchine dove prima no
n c’erano, spuntano zone pedonali, palazzi nuovi, i palazzi vecchi vengono ristrutturati, crescono gli alberi, cambia il centro e la periferia si allarga…

Insomma il paesaggio urbano cambia, ma anche il paesaggio umano, con tutte le nuove persone che arrivano e che fanno parte della nuova città.


Sicuramente avete dei ricordi dei tempi della vostra infanzia, avete dei luoghi della memoria che ora sono diversi. Molti di voi ci avete già spiegato di dove siete e come sono le vostre città, ma oggi vi proponiamo di spiegarci quanto e come sono cambiate.


Ecco la nostra proposta: In che cosa è cambiata la vostra città? Cosa c’era prima che ora non c’è più? Quali sono state le novità? Cosa vi piaceva di più prima? Cosa preferite così come è oggi?





6 commenti:

vicente ha detto...

La mia città è diversa, come tutte le cose. Valencia anni fa era un paese grande. La gente si conosceva. Il quartiere dove io vivevo era pieno di piccoli negozi e artigiani. La gente ancora lavorava al campo. A me questa relazione tra vicini mi piaceva molto. C'era anche il tram per andare al mare e andare al mare alla Malvarrosa era tutto un viaggio. Per andare ai paesi vicino c'era il trenet, dei treni vecchi che partivano della stazione di Pont de Fusta, dove oggi c'è un moderno tranvia. I negozi piccoli chiudono e la gente già non si conosce. Gli artigiani non esistono. Chi vuole oggi fare il falegname o il fabbro? E chi vuole lavorare al campo? Le case hanno occupato molto spazio, ci sono le hamurgueserie, e forse dietro a la libertá aparente esiste meno libertá.

Anonimo ha detto...

Sono nata a Barcellona, e devo dire che me piaceva di più quando non era un parco tematico per turisti!
Inoltre, ho curiosità per sapere che cosa sucede con il teatro romano di Sagunto... magari qualcuno di questa cità può dire qualcosa????

Anonimo ha detto...

Sono l'anonimo che vuole sapere dal teatro di Sagunto: adesso voglio dire che sono studente di secondo a Esplugues e il mio nome è Pilar. Non so perchè il mio comento è stato publicato come anonimo... davvero che non era la mia intenzione ma non so come farlo per signare con il nome del mio blog "gli amici di Georges"

Carlos ha detto...

Il teatro di Sagunto è un'altra follia del governo regionale. Meglio: la cosa è cominciata con una denuncia di un diputato del PP contro la riforma di Grassi e Portaceli, i due architeti che hanno fatto il nuovo teatro. Il Tribunale Superiore ha dato la ragione al diputato del PP e ordena alla Conselleria di Cultura di cambiare il tetro e metterlo come era (era una vera rovina). Dopo i soldi che ci ha costato, e gli spettacoli che si hanno fatto lì d'estate da anni, adesso, lo eliminiamo???

Gli amici di Georges (Brassens) ha detto...

Sono tutti pazzi i politici in questo paese?
Sai? Io ricordo bene quando a Barcellona hanno fatto "el Moll de la Fusta. Sembra che l'opera era così difficile che l'hanno fatta 3 o 4 volte. Prima il tunnel era tropo piccolo e gli camione non potevano passare. Nella seconda, non hanno fatto dei uscite d'emergenza, e la terza, non lo so... Magari la vostra istoria con el teatro non sarà così ridicola...

Montondetrigo ha detto...

Ciao a tutti!! Grazie per fare la web!!!
Sono un'allieva roceña e mi piace leggervi, oggi ho decciso di scrivere il mio primo commento.
Per quanto riguarda la proposta di questa settimana, io sono nata a Madrid, mia madre é nata nel quartiere di Argüelles e mio padre era nato a Carabanchel, anche tre dei miei nonni erano di Madrid...soltanto il padre di mio padre era cantabro, io porto il suo cognome....e il rimpianto por quelle montagne che guardano al mare. Potrei raccontare come la mia cittá é cresciuta e come é cambiata, quante cose si possono fare, (quasi tutte), quanto c'è di buono, quanto c'è di male....ma il primo pensiero che mi viene in mente è quello dell'infanzia...quando ogni estate, tutti i miei amici andavano in campagna, nei piccoli paesi dei suoi, e io restavo da sola, affaciata alla finestra, annoiata, guardando la città vuota....
Beh, spero di non aver sbagliato troppo....ma siamo solo al secondo corso!!! A presto!!!