venerdì 30 novembre 2007

La guerra castra i gatti


Al meno per quella del Golfo il mio finí così
Siamo unicamente separati dell’ Afriche per 12 km, ma l’incroncio del Atlantico e il mediterraneo, i venti dei tutti due insieme e due culture tanto così diverse fanno che il traverso di questa distanza sia un po’complicato, inoltre con un animale che non li piacciono i viaggi . Ci vuole superare due aduane, una montagna dei documenti (supra per trasloco) e moltissima pazienza.
Abitava un piccolo palazzo nella colline del “Charf”, sulla città di Tangeri, e di fronte a Tarifa nell’altra parte del mare. Con questa panoramica e un piccolo giardino il mio gatto e io eravamo l’uniche stragnieri dintorni;
Timon c’era un siames più felice e indipendente di me, nel preciso momento vedeva una fessura aperta si fuggiva subito nella propietà vicina. Quel luogo abandonato c’era il paradiso dei gatti, ci i rodittori, tortore e anche biscie non sono erano il suo pranzo preferito, a volte, dopo due giorni sense sapere niente, lui ritornava con una pioma nella bocca, o mi lasciava un cadávere davanti alla porta.
Ma tutto quello n’aveva un prezzo: L’altri maschilli li facievano una grande competenza e il mezzo salvagio poi era pieno de cicatrici e spesso io era dal veterinario.
Un Genaio, l’stagione del zelo, Sadan Hussein invade Kuwait, due turisti francesi erano assassinati (ufficialmente) per un folle, e un albergo importante ardeva a Fez. La prima guerra del Golfo aveva scoppiato.
Nel cominciamento le scuole furono chiuse, dei norteamericani residente resto nesuno, ma i cooperanti spagnoli rimanemmo nelle nostre case o come io che ogni notte con discrecione (come poteva) aveva de saltar sull`altre giardino vicino per prendere al “inamorato” che non voleva ritornare da me, e ogni gorni aviamo le nostre particolare bataglia.
Poi una settimana possiamo andare in Spagna , ma con le cosse più valuase. Nel mio caso supponeva aiungere la mia bestia con una buona ferita. Quando il dottore a Málaga vede l'animale sua diagnosi fu drammatica:
-Questo non sopravvivrà un'altra guerra se non castriamo al "soldato", né "Golfo né golfa"; un lenticchie e più mite.
Quattro anni più tardi, quando ero già in Spagna e ci ho formato una famiglia, anche mio marito aveva due gatte siamese .
La mia bambina crebbe con i tre animali. Loro sono stati molto mite ma con alcune differenze: Camminavano con arnes come i cani e facevano il bagno con noi nella spiaggia davanti agli occhi curiosi dei tutti quanti


Pau Valentín

3 commenti:

Pilar Puerto ha detto...

Ciao Pau,
affascinante storia, sembra uscita di un libro di avventure. Mi piacerebbe seguire leggendo più capitoli...
Saluti.

vicente ha detto...

Ciao Pau, ma tu che cosa facevi in Marocco?

pepe ha detto...

E che dicevano i tuoi vicini che il gatto andava per il suo giardino?